Si parla di miopia quando la vista da lontano é ridotta. Il miope vede bene a distanza ravvicinata mentre le immagini lontane gli appaiono sfocate. Questa condizione avviene in seguito ad un maggior potere di far convergere i raggi luminosi da parte di cornea e/o cristallino (il diottro oculare) o ad una maggiore lunghezza del bulbo oculare. Per una di queste due ragioni i raggi vanno a focalizzarsi non sulla retina bensì in un punto anteriore (vedi disegno a pag. 18), realizzando così una visione sfocata degli oggetti, di grado variabile a seconda del livello di miopia.

L’incidenza della miopia é altissima: colpisce circa il 20% della popolazione mondiale, con punte variabili a seconda della razza e del gruppo etnico (in Cina, 50-70%; in Europa, 10-20%). Sulle cause che provocano la miopia sono state avanzate molte teorie (fattori ereditari, ambientali e fisici). La predisposizione famigliare ha un ruolo importante nei casi di miopia più seria (quella degenerativa), mentre gli altri fattori (la difficoltà visiva, una scorretta alimentazione, l’essere nati prematuri, la presenza di malattie endocrine e generali) potrebbero avere un ruolo nella comparsa della miopia semplice.

Non tutte le miopie sono uguali: possono avere infatti origini e svuiluppo molto diversi.

La miopia congenita, cioé presente sin dalla nascita, può essere di grado medio o elavato e spesso si accompagna ad alterazioni della retina.

La miopia acquisita compare con il passare degli anni e può manifestarsi in quattro forme:

  • Semplice: inizia in età scolare e aumenta con lo sviluppo. In genere é lieve o media (non supera le 6 diottrie).
  • Senile: tipica delle persone anziane, che in genere soffrono di cataratta.
  • Transitoria: condizione temporanea, dovuta all’assunzione di alcuni farmaci o ad un’iperglicemia.
  • Degenerativa: é la forma più seria. Compare verso i 2-3 anni e progredisce fino ad arrivare in certi casi anche a 30-40 diottrie.

La miopia viene classificata dagli specialisti, a seconda della serietà, in tre livelli:

  • Leggera (o lieve): fino a 3 diottrie.
  • Media: dalle 3 alle 6 diottrie.
  • Elevata: oltre le 6 diottrie.

Nelle miopie più elevate, si realizza una vera situazione patologica con alterazioni a carico della retina.